Eliana Berger

Presenta

Mi ha lasciato quando ero incinta

di Eliana | Lug 3, 2022 | Separazione e Divorzio | 0 commenti

Accedi subito a tutte le classi e sezioni riservate del sito (9 €/mese)

La lezione

Tutte le lezioni del modulo

I commenti

"Mi ha lasciato quando ero incinta": le donne che sono sole e incinte, spesso non parlano della loro gravidanza, e cercano di passare inosservate fino alla nascita del bambino.

Come affrontare una gravidanza inaspettata e non accettata dal partner?

Ancora oggi c'è uno stigma sulle future mamme single, quasi che l'aborto o l'adozione siano le uniche opzioni possibili per le donne che si trovino ad affrontare una gravidanza non accettata dal loro compagno.

Nell'articolo "Mi ha lasciato quando ero incinta" racconterò la storia di successo di Gabriella Sofia Buxton, a dimostrazione che anche dalla situazione più disperata può nascere la felicità, e in alcuni casi anche il successo economico.

Gabriella Sofia infatti ha pubblicato, in inglese, una bellissima guida per mamme single, dalla gravidanza ai primi mesi di vita del neonato, partendo dalla sua difficile esperienza di vita.

Abbandonata all'estero durante una vacanza romantica

Gabriella Sofia Buxton si sentì devastata quando David (il suo ragazzo), la abbandonò durante una romantica vacanza all'estero, perché non si sentiva pronto a diventare padre.

Mentre si preparava a uscire, lo vide partire con un taxi a tutta velocità, lasciandola sola e sotto shock per lo sbigottimento: immaginate di avere appena scoperto di essere incinte, e di essere lasciate dal vostro uomo all'improvviso, in un Paese straniero. 

Il rifiuto e l'indifferenza

Dopo essere stata abbandonata, Gabriella Sofia ha chiesto aiuto alle donne della famiglia di David, (la madre e le sorelle), ricevendo un nuovo, doloroso rifiuto.

Di fronte alla sua volontà di tenere il bambino, la madre di David ha dato a Gabriella Sofia l'indirizzo di una clinica abortiva, dicendole:

" Adesso è più facile, ti fanno prendere solo una compressa e poi puoi dimenticartene".

Da quel momento, Gabriella Sofia non ha più rivisto né David, né i suoi familiari.

La svolta

L'ultima drammatica conversazione al telefono è stata un punto di svolta nella vita di Gabriella Sofia. Sapeva che da allora in poi sarebbero stati solo lei, il bambino, e la sua famiglia di origine.

Avrebbe potuto essere amareggiata, arrabbiata o sconvolta: non era così che immaginava di diventare mamma.

Ma non voleva deprimersi e sentire la mancanza del suo ex. Ha scelto di abbracciare la sua gravidanza, e di viverla al meglio.

No corsi premaman

Gabriella Sofia non è voluta andare ai corsi di preparazione al parto, perché immaginava che ci sarebbero state soprattutto coppie, e non voleva deprimersi.

Invece, ha assunto una doula (figura professionale di sostegno alla donna e alla famiglia, a partire dalla gravidanza e fino al primo anno di vita del bambino), e da insegnante di yoga si è concentrata sull'insegnamento dello yoga in gravidanza.

Momenti difficili

Gabriella Sofia ha condiviso gioie e dolori della sua gravidanza con i suoi genitori, Lydia e Richard, e sua sorella Amelia di 25 anni.

Non sono mancati i momenti difficili, come quando il bambino ha avuto un arresto della crescita, che ha allarmato i medici e reso impossibile il parto in casa, costringendo a un cesareo d'emergenza.

Il neonato inoltre aveva un soffio al cuore da tenere costantemente monitorato: le poppate e tutti i cambi-pannolini erano diventati opprimenti.

Il supporto della famiglia d'origine e l'indipendenza

La famiglia d'origine di Gabriella Sofia le ha fornito un prezioso supporto, ospitando lei e il bambino per sette mesi, fino a quando è diventata economicamente indipendente, e ha potuto finalmente trasferirsi in un posto tutto suo con il bimbo.

Al quale sta spiegando tutto,  in un modo adeguato all'età, e al quale non ha mai detto: "Tu non hai un papà".

No ai sensi di colpa

I lunghi mesi del lockdown del 2020, chiusa in casa con il bambino, sono stati spesso solitari.

Durante la forzata quarantena, Gabriella Sofia ha creato su Facebook la comunità on line Single Mamas Shine, per condividere i suoi pensieri e confrontarsi con le altre donne nella stessa condizione.

E per porre fine ai sensi di colpa e alla vergogna, Gabriella Sofia ha deciso di trasformare i suoi pensieri in un libro, The Single Mama's Guide To Pregnancy, auto-pubblicato durante il blocco, e diventato un best-seller su Amazon.

Una storia a lieto fine

I temi trattati da Gabriella Sofia non compaiono nelle  tradizionali guide per la gravidanza, che presuppongono la presenza di un uomo al fianco della futura mamma.

Gabriella Sofia ha voluto aiutare le donne a venire a patti con le cose che non hanno funzionato come si aspettavano, e a legarsi tuttavia ai loro bambini senza sensi di colpa, risentimento, o vergogna.

0
    0
    Il tuo carrello
    Il tuo carrello è vuotoRitorna alla libreria