Analogamente al dolore, il divorzio (o la separazione, come alcuni preferiscono descriverla: sembra essere più leggera e meno distruttiva) ha cinque fasi che le parti di una coppia sperimentano. Le fasi non sono sempre vissute in un ordine particolare e non sono sempre vissute da entrambi i partner.
Le fasi della separazione sono cinque:
- la negazione
- la rabbia
- la contrattazione
- la depressione
- e l’accettazione
La negazione
Quando riceviamo cattive notizie – come la morte di una persona cara, la perdita del lavoro o il fallimento di un matrimonio – spesso ci troviamo nella fase di negazione. È una fase in cui ci ritroviamo a dire: “No, non è possibile” o “Non ci credo”.
Queste affermazioni sono dichiarazioni di negazione. Non vogliamo credere alla verità, e preferiamo negarla piuttosto che accettarla.
La rabbia
La fase successiva delle emozioni che ci invadono quando si ha a che fare con un divorzio o una separazione è la rabbia. Questa è un’emozione che può essere sia negativa che positiva. Un modo in cui la rabbia può essere dannosa è quando c’è una colpa da attribuire. Con la separazione, che sia consapevole o meno, ci sono momenti in cui la colpa viene attribuita all’altra persona o ad entrambe. Il tipo di colpa che si può sperimentare è la colpa per il fallimento del matrimonio o della relazione e per il fatto di non tenere le cose insieme.
La contrattazione
In una separazione consapevole, entrambe le parti concordano di essere amici o di concludere il rapporto in modo pacifico e favorevole per non danneggiare ulteriormente la famiglia, i figli, la casa etc.
La depressione
La depressione è una delle fasi più toste. Forse, quella che richiede più tempo delle altre. Cosa rende la depressione una fase difficile da superare? È qui che i sentimenti degli individui emergono prepotentemente. Per il coniuge che subisce l’iniziativa della separazione consapevole, la depressione è una fase in cui le sue emozioni diventano persino schiaccianti. Per questo ha bisogno di un sostegno adeguato.
Accettazione
La fase finale (o stadio finale), quando si tratta di separazione, è l’accettazione. Questa è la fase in cui si comincia a fare i conti con la nuova realtà.
È andata così! È ora di voltare pagina!
Non si è completamente fuori dall’esperienza di separazione e di perdita, perché possono esserci sempre delle ricadute emotive di rabbia e depressione. La mente umana è insondabile, sotto certi aspetti.
Ma qui le cose assumono un peso diverso. La persona che ha sofferto ora è pronta a dare un senso a tutto quello che è successo, a inscriverlo nell’ordine naturale delle cose, ad accettare la perdita e a considerare la possibilità di un progetto di vita autonomo, guardando al futuro con rinnovato entusiasmo.